Tipologie e tecniche d’impiego dei dispositivi antisismici.

Quando un edificio viene progettato, nella sua realizzazione bisogna tenere conto delle inevitabili forze a cui questo può essere soggetto nell’incombere in eventi sismici.

L’ingegneria civile, nello specifico l’ingegneria sismica, si pone come obbiettivo principale quello di rendere il livello di sicurezza delle strutture, in caso appunto di eventi sismici, il più alto possibile; questo risultato è ottenibile grazie anche dai dispositivi antisismici.

dispositivi antisismici

I dispositivi antisismici Sial Safety, progetto Sicursisma, ideati per l’adeguamento e il miglioramento sismico degli edifici, non contrastano in maniera rigida gli spostamenti generati dal terremoto, al contrario consentono a queste deformazioni di fluire attraverso l’edificio, ammortizzando le oscillazioni della struttura, conseguenti ai moti di carattere sussultorio e ondulatorio, e stabilizzando l’edificio.

Tali dispositivi rappresentano una soluzione definitiva e non invasiva in termini di installazione e in termini estetici.

Ora, grazie alle nuove direttive della Legge di Stabilità 2017, è possibile per il governo attingere ad un fondo stanziato appositamente per tutti quei soggetti che intendano muoversi verso la direzione dell’adeguamento sismico, il Sismabonus, garantendo agevolazioni fiscali, non solo per l’installazione di dispositivi antisismici, ma per tutto l’iter di miglioramento della costruzione.

È necessario comprendere come le onde sismiche si propagano nel terreno venendo trasmesse alla struttura, cercando di ottenere come risultato quello di proteggere la costruzione, puntando a mantenerla intatta in caso si verifichi un sisma, impiegando determinate tecniche e dispositivi antisismici a sostegno di tale volontà.

Tecniche d’impiego dei dispositivi antisismici.

Tra le tecniche impiegate possiamo individuare:

  • Precompressione; viene aumentata la resistenza dei vari elementi portanti utilizzando cemento precompresso.
  • Isolatori alla base; vengono utilizzati particolari dispositivi antisismici che rendono possibile lo stacco della struttura dal terreno, proteggendola in caso di scosse.
  • Dissipazione; dispositivi chiamati appunto dissipatori o smorzatori, che sono stati studiati per assorbire l’energia che viene trasmessa all’edificio dalle ondi sismiche.
  • Impiego di smorzatori; utilizzando dispositivi antisismici detti smorzatori a massa accordata, si osteggia la frequenza sismica, consentendo un assorbimento armonico dell’energia sismica.
  • Slosh tank; nei punti più alti dell’edificio vengono collocati dei dispositivi antisismici, composti da grandi serbatoi pieni di un liquido viscoso, che oscilla durante un terremoto ma viene rallentato da intercapedini che permettono al serbatoio di non assecondare le onde. In questo modo il periodo di risonanza dell’edificio può essere variato o addirittura contrastato.
  • Sistemi di controllo; vengono utilizzati diversi dispositivi antisismici, alcuni sono controllati elettricamente e si attivano al presentarsi di un evento sismico, altri permettono invece un controllo passivo e assorbono l’energia del sisma.
  • Possono essere fatti degli interventi ad hoc, soprattutto se si parla di infrastrutture preesistenti, in modo da incrementare la loro resistenza ai possibili eventi sismici che si possono presentare, aggiungendo dispositivi antisismici pensati per adattarsi perfettamente alla struttura in esame.


dispositivi antisismici strutture prefabbricati

I dispositivi antisismici Sial Safety®, sviluppati all’interno del progetto Sicursisma, sono brevettati e studiati per consentire l’adeguamento di edifici alle normative antisismiche e la loro funzionalità ed efficacia è attestata dall’Università degli Studi di Brescia.

In base a come si comportano al presentarsi di un evento sismico e della loro funzione nella struttura, si possono individuare tre categorie di dispositivi antisismici, più precisamente:

  • Isolatori: ne esistono di due tipologie, elastomerici o a scorrimento; la loro funzione è quella di limitare l’accelerazione trasmessa dall’energia che si propaga dal terreno alla struttura.
  • Dissipatori: come detto precedentemente, permettono di disperdere l’energia sismica.
  • Dispositivi di vincolo temporaneo: questi dispositivi entrano in funzione e cessano di agire, al presentarsi e all’interrompersi di terremoti.

Soprattutto in caso di strutture già realizzate e non correttamente adeguate, si può intervenire con particolari dispositivi antisismici adattabili alle esigenze della costruzione. Parliamo in questo caso di rinforzi strutturali, che si eseguono specialmente in caso di ampliamenti dei fabbricati, di degrado dei materiali, di variazione della destinazione d’uso o per eventi imprevedibili.

L’applicazione di speciali dispositivi consente, in quanto la forza del sisma si concentra su questi ultimi, di abbattere il danno che può essere provocato all’edificio in loro assenza, garantendone l’incolumità e salvaguardando la vita delle persone al suo interno.

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