Cos'è un terremoto: valutazione del rischio sismico a tutela.

  Per capire cos’è un terremoto e per non sottovalutare il rischio sismico, dobbiamo avere la consapevolezza che la superficie terrestre è sempre in movimento. Questa é simile ad un pavimento galleggiante, composto da tante “mattonelle” che si spostano lentamente scontrandosi tra loro. Queste “mattonelle” in geofisica vengono chiamati “placche tettoniche” e il loro scontro avviene in presenza di fessure chiamate “faglie”. L'enorme energia elastica che si accumula durante il movimento e lo scontro viene rilasciata pressoché istantaneamente durante un sisma. Questa energia si propaga in tutte le direzioni sotto forma di onde sismiche. Se due placche si allontanano o si scontrano tra di loro scivolando verticalmente, causano un movimento sussultorio. Se invece due placche scorrono tra di loro orizzontalmente, causano un movimento ondulatorio. Non si tratta quindi di due tipi di terremoti diversi, ma di una diversa percezione delle onde sismiche generate dal punto di rottura chiamato ipocentro.

onde sismiche

Rischio sismico: un fenomeno repentino.

Ma perché in maniera così disastrosa e repentina? Immaginiamo di comprimere gradualmente un mattone in una morsa: questo inizierà progressivamente a deformare accumulando energia elastica fino al punto in cui si spezzerà lungo la sua superficie (faglia) liberando in un attimo tutta l'energia accumulata (propagazione delle onde sismiche). Allo stesso modo le rocce si deformano lentamente in conseguenza al movimento delle placche e contemporaneamente accumulano energia elastica. Possiamo ora comprendere come il superamento del limite di elasticità per via del continuo accumulo di tensione possa portare alla frattura del corpo roccioso: ciò avviene quando si raggiunge il punto critico, il così detto carico di rottura.

carico di rottura

Le rocce si spaccano improvvisamente e in pochi secondi avviene un rilascio di energia accumulata in decine se non centinaia di anni. I terremoti possono rilasciare in pochi secondi un'energia superiore a migliaia di bombe atomiche. Il nostro paese rientra tra le zone in cui gli eventi sismici sono sono frequenti e disastrosi: la giovinezza delle nostre catene montuose e la presenza di antichi centri abitati fanno sì che i terremoti provochino sempre grandi danni e un alto numero di vittime, accompagnati spesso da altri fenomeni non trascurabili dal punto di vista della valutazione del rischio sismico, quali:  liquefazione del terreno, inondazioni, fuoriuscite di materiali pericolosi, cedimenti del terreno e incendi.

rilascio di energia

La valutazione del rischio sismico come prevenzione.

Secondo la teoria del rimbalzo elastico, i terremoti sono dei fenomeni che si ripetono periodicamente in una certa zona: è sufficiente aspettare il tempo necessario affinché la faglia si ricarichi e sprigioni nuovamente tutta l'energia. La previsione esatta di un terremoto è però ad oggi un obiettivo ancora lontano da raggiungere. Il rimedio attualmente più praticabile e saggio per prevenire i danni materiali ed umani causato dai terremoti è rappresentato dalla preventiva valutazione del rischio sismico e dalla conseguente attuazione di una protezione attiva, cioè dall'utilizzo di efficaci tecniche antisismiche di costruzione di edifici proprie dell'ingegneria sismica.

ingegneria sismica